Leadership e collaboratori difficili: come gestire il dispersivo logorroico
Gestire un collaboratore dispersivo e logorroico.
Un collaboratore che parla troppo e conclude poco richiede equilibrio.
Fermezza.
E una guida costante.
Non è solo un tema di comunicazione.
È una questione di direzione.
Chi è il collaboratore dispersivo e logorroico
Immagina Luca.
Parla con energia.
Ha idee. Tante.
Il problema è come le esprime.
Si perde nei dettagli.
Risponde senza andare al punto.
Allunga discussioni che potrebbero durare pochi minuti.
In riunione devia.
Parte da un concetto e finisce altrove.
Quando gli chiedi un aggiornamento semplice, arriva con un racconto.
Ricco. Ma poco utile.
Non manca la buona volontà.
Manca il focus.
Il risultato?
Tempo che si dilata.
Decisioni che slittano.
Team che si stanca.
Valuta la situazione
Non tutta la logorrea è uguale.
Chiediti:
- È sempre così o solo in alcuni contesti?
- Si perde perché è insicuro o perché non ha struttura?
- Le sue idee sono utili ma mal organizzate?
- Gli ho dato indicazioni chiare su tempi e output?
Poi guarda te:
- Quanto guidi davvero le conversazioni?
- Lasci spazio… o perdi il controllo?
- Hai definito cosa significa “essere sintetici” per lui/lei?
Capire questo cambia l’approccio.
Dove nasce davvero la difficoltà
Cosa ti succede quando parla?
Ti trattieni.
Lasci correre.
Aspetti che finisca.
Oppure lo interrompi… ma senza una direzione chiara.
La difficoltà è qui:
mantenere il focus senza irrigidirti.
Ogni volta che non riporti la conversazione al punto,
stai delegando la guida.
E lui, inevitabilmente, la prende.
Non per sfida.
Per abitudine.
Cosa fare
1. Definisci prima l’obiettivo
Ogni interazione deve avere un punto chiaro.
- “Abbiamo 10 minuti per arrivare a una proposta concreta.”
Questo cambia tutto.
2. Guida la conversazione
Se si allontana, riportalo.
“Torniamo al punto centrale.”
“Qual è la sintesi?”
“Qual è il prossimo passo concreto?”
Non è interrompere.
È guidare.
3. Chiedi sintesi, non racconti
Allenalo a essere diretto.
- “In una frase: qual è la tua proposta?”
- “Tre punti chiave. Non di più.”
All’inizio farà fatica.
È normale.
4. Dai struttura al lavoro
Compiti vaghi alimentano dispersione.
Meglio:
- cosa deve fare
- entro quando
- in quale formato
“La relazione deve avere tre punti chiave, massimo una pagina.”
5. Offri feedback immediato
Non aspettare.
- “Il tuo intervento era interessante, ma troppo lungo. Serve più sintesi.”
Chiaro.
Diretto.
Senza attaccare.
6. Canalizza la sua energia
Spesso è una risorsa.
Usalo in brainstorming, raccolta idee…
ma sempre con una richiesta finale di sintesi.
Se senti che queste dinamiche ti fanno perdere tempo, energia o lucidità,
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Domande da fare nel colloquio individuale
Per creare consapevolezza:
- “Ti rendi conto di quanto tempo occupano i tuoi interventi?”
- “Come possiamo rendere le tue idee più incisive?”
Per orientarlo:
- “Cosa puoi fare per essere più diretto?”
- “Quale formato ti aiuterebbe a organizzare meglio i contenuti?”
Responsabilizzarlo:
- “Come puoi contribuire a rendere le riunioni più efficaci?”
Cosa non fare
- Lasciarlo parlare senza limiti
Lo rinforzi.
- Mostrare fastidio
Chiude la relazione.
- Interrompere senza direzione
Crea confusione.
- Dare indicazioni vaghe
“Devi essere più sintetico” non basta.
- Fargli domande troppo aperte
“Che ne pensi?” lo porta a divagare.
Quando serve una decisione
Continua a monopolizzare, a disperdere, a rallentare?
Allora serve un passo diverso.
Intervenire in modo più deciso significa:
- definire limiti precisi nei tempi e negli interventi
- interrompere con chiarezza quando esce dal perimetro
- collegare il comportamento alle conseguenze (anche forti) sul lavoro
Non è rigidità.
È responsabilità.
Perché se una persona occupa troppo spazio,
qualcun altro smette di parlare.
E lì non perdi solo tempo.
Perdi qualità.
La comunicazione è il cuore della tua autorevolezza.
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“Prima volta Leader” è il punto di partenza concreto per chi vuole gestire un team senza perdersi nei dettagli.
Non è questione di parlare meno.
È imparare a dire ciò che conta.








Formatore e Coach.

