14 mantra da recitare per trovare fede e forza nella tua leadership

Come ho scritto nel mio libro “Prima volta Leader”, una cosa è essere un membro del team, un’altra è condurre e guidare le persone.
Quando assumi per la prima volta un ruolo di responsabilità, puoi scoprire molto rapidamente che essere bravo nel tuo lavoro non significa automaticamente saper guidare gli altri.
Arrivano dubbi,
errori,
reazioni
che non avevi previsto.
A volte diventi troppo rigido.
Altre volte perdi sicurezza.
E non sempre l’azienda ti prepara davvero a quello che incontrerai.
Avere leadership? Troppi pensieri, tante fantasie, pochi fatti
Quando qualcosa non funziona, la mente comincia a correre.
“Sarò davvero capace?”
“Mi rispettano?”
“Sto sbagliando tutto?”
“Forse non sono tagliato per questo ruolo.”
Fermati.
La leadership non si misura da quello che temi possa accadere, ma da quello che scegli di fare quando qualcosa accade davvero.
Ecco 14 mantra da ricordare quando dubbi, pressioni e difficoltà rischiano di farti perdere la direzione.
1. È demoralizzante non essere riconosciuti
Soprattutto quando stai facendo del tuo meglio.
Riconoscere il lavoro e l’impegno dei collaboratori è una responsabilità del leader, non una gentile concessione.
Non guardare soltanto numeri, budget e risultati. Guarda anche come le persone ci sono arrivate.
Un apprezzamento sincero e specifico può avere molto più peso di quanto immagini.
2. Lavorare tanto non significa necessariamente lavorare bene
Quando qualcosa non funziona, la tentazione è spesso quella di fare ancora di più.
Più ore.
Più controllo.
Più energia.
Ma aumentare lo sforzo non corregge automaticamente la direzione.
Non sempre devi fare di più.
A volte devi capire cosa fare diversamente.
Fermati.
Valuta.
Cambia qualcosa.
Prova di nuovo.
3. Senza il tuo team vai poco lontano
Puoi essere competente, preparato e determinato.
Ma se guidi un team, i risultati non dipendono più soltanto da te.
Le persone che lavorano con te sono parte del tuo successo.
Ascoltale.
Falle crescere.
Coinvolgile.
Permetti loro di assumersi responsabilità.
Un leader che vuole dimostrare di poter fare tutto da solo ha già perso una parte importante del suo ruolo.
4. Il rispetto va guadagnato sul campo
La qualifica non ti garantisce avere leadership.
Puoi essere il capo, avere più esperienza o occupare la posizione più alta nell’organigramma. Ma il rispetto non arriva automaticamente insieme al ruolo.
Arriva osservando come ti comporti.
Come mantieni la parola.
Come reagisci sotto pressione.
Come tratti le persone quando qualcosa va storto.
È lì che il team decide quanto fidarsi di te.
5. Se hai bisogno di sentirti superiore, probabilmente sei insicuro
Arroganza e sicurezza non sono la stessa cosa.
A volte proprio l’insicurezza ci porta a irrigidirci, imporci o mostrare continuamente chi comanda.
La vera sicurezza non ha bisogno di essere esibita.
Puoi essere fermo senza essere aggressivo. Deciso senza essere arrogante. Autorevole senza ricordare continuamente agli altri che sei il capo.
6. Non basta dire “Buon lavoro”
Guidare non significa soltanto distribuire compiti, dare direttive e controllare risultati.
Significa anche esserci.
Non devi fare il lavoro dei tuoi collaboratori, ma devi conoscere le loro difficoltà e comprendere cosa significa concretamente raggiungere ciò che stai chiedendo.
Non puoi guidare bene un team osservandolo sempre da lontano.
7. Sii sincero e diretto
Se non dici chiaramente ciò che pensi, i collaboratori saranno costretti a interpretare.
E le interpretazioni generano facilmente dubbi, insicurezza e incomprensioni.
Dai feedback chiari.
Dì cosa sta funzionando e cosa deve cambiare.
Essere diretti non significa essere duri. Significa non lasciare l’altro nell’incertezza.
8. Rispetta chi ti dice qualcosa che non ti piace
È facile ascoltare chi è d’accordo con noi.
Molto più difficile ascoltare chi porta un problema, solleva un’obiezione o mette in discussione una nostra decisione.
La tentazione è difendersi.
Ma proprio quella persona potrebbe offrirti un’informazione che non stai vedendo.
Prima di reagire, ascolta.
Chi ha il coraggio di dirti qualcosa che non vuoi sentire può essere una risorsa preziosa.
9. Individua i leader dentro il tuo team
In ogni gruppo ci sono persone che hanno una particolare capacità di influenzare gli altri.
Non necessariamente hanno una qualifica.
Gli altri le ascoltano, chiedono il loro parere, osservano le loro reazioni.
Non viverle automaticamente come concorrenti.
Coinvolgile.
Ascoltale.
Responsabilizzale.
Un leader sicuro non teme le persone autorevoli che ha intorno.
10. Non pensare: “A me non succederà mai”
“Io non reagirei mai così.”
“Con me questo problema non succederà.”
“So esattamente come gestirlo.”
Attenzione.
Sono caduti professionisti molto più esperti di te e di me.
Non dare mai la leadership per acquisita.
Continua a osservarti, imparare e mettere in discussione quello che fai quando la situazione lo richiede.
11. Sii gentile. Non essere debole
Gentilezza e debolezza non sono sinonimi.
Puoi dire no con educazione.
Puoi correggere qualcuno senza umiliarlo.
Puoi prendere una decisione difficile senza diventare aggressivo.
La fermezza non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire.
Governare il proprio ego richiede spesso molta più forza che sbraitare, imporsi o mostrare i muscoli.
12. I tuoi collaboratori possono saperne più di te
E non c’è niente di preoccupante.
Conoscono clienti, procedure, strumenti e problemi che affrontano ogni giorno.
Perché non approfittarne?
Chiedere:
- “Tu come la vedi?”
- “Cosa faresti al mio posto?”
- “Cosa mi sta sfuggendo?”
- “Secondo te, dove nasce il problema?”
non diminuisce la tua autorevolezza.
Può aumentarla.
13. Impara ad ascoltare
Ascoltare non significa semplicemente stare zitto mentre aspetti il tuo turno per parlare.
Significa sospendere per qualche momento risposte, giudizi e soluzioni.
Se non ascolti davvero, difficilmente puoi capire cosa sta accadendo nel tuo team.
E se non capisci, rischi di intervenire sul problema sbagliato.
Prima di guidare una persona devi provare a capire dove si trova.
Se vuoi approfondire questo aspetto, leggi “Vuoi essere un leader eccellente? Parla meno e ascolta di più”.
Se ti senti meno incisivo nelle decisioni o nelle relazioni con il team, è il momento di lavorare sulla tua presenza da leader. Scopri “Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo”.
14. La persona più difficile da gestire sei tu
Questo è probabilmente il mantra più importante.
Puoi imparare tecniche di comunicazione, feedback, delega e motivazione.
Ma prima o poi dovrai confrontarti con:
- le tue insicurezze
- la tua impazienza
- il bisogno di avere ragione
- la difficoltà a dire no
- la paura del giudizio
- il modo in cui reagisci quando sei sotto pressione
Il tuo avere leadership parte da qui.
Non dal tentativo di cambiare continuamente gli altri.
Da te.
Prima di chiederti come gestire meglio il tuo team, chiediti come stai gestendo te stesso.
Non devi diventare un leader perfetto.
Devi diventare abbastanza consapevole da accorgerti di ciò che fai, dell’effetto che produci sugli altri e di ciò che puoi cambiare.
È da questa consapevolezza che nasce la tua autorevolezza.




















Formatore e Coach.